DIEGO ARMANDO MARADONA

 

Se i giorni non si rubano alla Vita

è forse un segno della Dea Fortuna,

ma se l’Uomo soccombe alla salita

può restar fuori dalla Via Opportuna.

 

Spesso si sbaglia…quasi inconsciamente:

accade all’Uomo, al Despota e al Campione,

ai testardi che offuscano la mente

cedendo a qualsivoglia tentazione.

 

Non c’è regola fissa e i sentimenti

vacillano fra angoscia e indifferenza

finché l’Amore vince quei tormenti

e l’emozione nutre la Coscienza.

 

La storia ci ha donato Maradona:

Genio infinito, Generoso, Fiero

al quale il troppo orgoglio si perdona

or che è tornato Grande, Nuovo, Vero

 

…or che la gente pensa a ciò che è stato

Lui si propone a giovani talenti

calciando il “suo” pallone in mezzo al prato

per insegnare ad essere “vincenti”.

 

Diego è tornato al calcio e…miezz’a via

quel semplice ragazzo d’Argentina

che a Napoli ha capito l’allegria

vissuta ogni Domenica mattina…

 

…col sogno di una finta di Dieghito,

di un tunnel rifilato all’avversario

di un cross dall’effetto indefinito

di un goal messo in bacheca e nel diario…

./..

 

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Nessuna gloria si disperde in volo

e Diego Armando – padre – lo sapeva

quando promise: “torno” al suo figliolo

che a Fiuggi l’abbracciò…mentre piangeva,

 

ma oggi il giuramento si è avverato,

il Grande Padre accanto al “campioncino”

gioisce perché sa che ha ritrovato

la Forza giusta di essergli vicino…

 

…di indicargli l’Amico, il “Salvatore”,

quello di cui “fidarsi ciecamente”

che “sa aiutarti a vincere il dolore”

e in cambio “ti ama e non ti chiede niente”

 

Ecco c’è Diego (prendere o lasciare):

Ragazzi in campo: correre e calciare!!”…

 

 

“Al Diego Campione ed al Maradona Uomo,

tornati alla loro vita attiva ed allo sport…

ed all’inimitabile Salvatore Bagni”

 

Roma, 31 maggio 2005     Paolo Chieco