Dieguito

Dieguito

 

Al vecchio sale il nostro sommo re aggiunse la sua classe per darci un po' di sé.
Entrava dentro al campo col suo piedino magico, chinava a lui la faccia per farcelo guardar.
La mano destra alzava verso il ciel, poi l'accasciava al suolo per far passare il re.
E quando entrava la croce si faceva, un bacio a noi e poi di corsa al centro.
Inutil pe fotografi provare ad inquadrarlo, nei loro campi sfuggiva sempre in là, ma nel S.Paolo restava fino in fondo.
Il generoso Bagni la palla a lui porgeva, un tacco e via e sopra la sua testa la palla volteggiava e non cadeva più.
Da soli già valevano il prezzo del biglietto i suoi preziosi tocchi, ma il re aspettava noi, ed il suo coro magico.
Così tra un Diego Diego lasciava giù la palla, correva a bordo campo per completare il rito.
Prendeva tra le mani la testa ormai pelata del fido suo Carmando, un bacio nella fronte e poi di nuovo a noi.
C'è solo un Maradona, la gente gli gridava, perché soltanto un re poteva fare ciò.