Italia 1990

ITALIA 1990

Nel 1990 Diego giunse in Italia per partecipare alla sua terza coppa del mondo. Aveva incantato tutti a Mexico 86 e voleva ripetere quel grandissimo mondiale qui, in Italia, il paese in cui aveva giocato negli ultimi anni. L'Argentina giocò a Napoli le partite del primo turno e potete immaginare come lo stadio era stracolmo quando in campo c'era Diego con la sua nazionale. A Napoli molte persone tifavano per l'Argentina invece che per l'Italia, ma negli altri stadi italiani Maradona e la sua squadra venivano puntualmente fischiati dal pubblico. Era una cosa normale quando Diego giocava a Napoli: era sempre fischiato dalla folla quando giocava negli stadi del nord, particolarmente perché aveva vinto il suo ultimo scudetto con il Napoli proprio pochi mesi prima.

L'Argentina giocò il primo incontro a Milano contro il Camerun e la squadra africana colse a sorpresa una vittoria (1-0 con gol di Omam Biyik al 67.minuto).

Maradona giocò la seconda partita contro l'URSS a Napoli e l'Argentina vinse 2-0 con gol di Troglio (28.) e Burruchaga (80.), Maradona venne ammonito ma giocò un ottimo incontro.

La terza partita era contro la Romania: l'Argentina pareggiò 1-1 con una rete di Monzon (61.) alla quale seguì quella di Balint (69.) per la Romania. L'Argentina si qualificò a stento per il secondo turno.

Ma l'Argentina giocò un'ottima partita negli ottavi di finale quando, pur subendo la supremazia degli avversari, sconfisse per 1-0 il Brasile con una rete di Caniggia (80.) dopo un magico dribbling di Maradona. Avevano eliminato il Brasile, la squadra favorita per la vittoria finale! A Torino Maradona mostrò tutta la sua classe con quell'assist semplicemente fantastico per Caniggia. L'Argentina era qualificata per i quarti!

Nei quarti di finale l'Argentina doveva giocare contro la forte Yugoslavia, che aveva eliminato la Spagna negli ottavi vincendo per 2-1 dopo i supplementari. La partita fu molto aspra: la Yugoslavia rimase in 10 uomini dal 30. minuto quando Sabanadzovic fu espulso, ma nonostante ciò l'Argentina non riuscì a segnare il gol della vittoria. Il punteggio rimase fermo sullo 0-0 anche dopo i supplementari. Il passaggio del turno si decideva ai calci di rigore. L'Argentina vinse (3-2), ma Diego sbagliò il rigore! Ivkovic, il portiere yugoslavo, aveva già parato un rigore di Maradona quando difendeva la porta dello Sporting Lisbona contro il Napoli in Coppa UEFA, anche se poi il Napoli riuscì comunque a passare il turno. L'Argentina era in semifinale!

Si avvicinava il grande giorno: l'Argentina doveva giocare la semifinale contro l'Italia proprio a Napoli! Che partita! Come si comporteranno i napoletani? Tiferanno per l'Italia o per l'Argentina di Maradona? Era il 3 luglio 1990: c'erano 70000 spettatori allo stadio San Paolo e la partita era ferma sul risultato di 1-1 anche dopo i supplementari dopo le reti di Schillaci (18.) per l'Italia e Caniggia (67.) per l'Argentina. Ancora una volta si andava ai rigori. Stavolta Diego non fallì il suo rigore, spiazzando Zenga, e l'Argentina passò il turno dopo gli errori per l'Italia di Serena e Donadoni.

L'Argentina era di nuovo in finale! Allo Stadio Olimpico di Roma si doveva giocare la finale del mondiale fra Argentina e Germania. La partita fu incerta e non molto bella, ma la Germania riuscì a imporsi grazie a un rigore molto dubbio trasformato da Andreas Brehme (85.), vendicando così la sconfitta per 2-3 subita nella finale del mondiale in Messico quattro anni prima.

L'Argentina finì seconda e Diego era molto triste: tutti ricordiamo il suo volto quando l'arbitro fischiò la fine dell'incontro. Il sogno di vincere il suo secondo mondiale era svanito. Comunque, la sua classe superba fu la sola ragione per cui l'Argentina riuscì a raggiungere la finale: senza di lui avrebbe fatto ben poco. Era ancora una volta un leader, un calciatore che da solo, con una sua magia, può condurre una squadra alla vittoria.

==>U.S.A. 1994



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