U.S.A. 1994

U.S.A. 1994

Il mondiale del 1994 era per Maradona l'ultima possibilità di mostrare la sua classe al mondo intero e di portare l'Argentina alla vittoria del suo terzo mondiale. Gli anni dal 1990 al 1994 non erano stati molto felici: era stato squalificato nel campionato italiano dopo la partita Napoli-Bari nel marzo del 1991 per aver usato droghe. Maradona era poi andato a giocare in Spagna nel Siviglia e poi in Argentina, ma si stava particolarmente preparando per il mondiale americano. Pensava sempre a questo: voleva chiudere la sua carriera alla grande guidando l'Argentina alla vittoria finale.

L'Argentina era nel gruppo D con Bulgaria, Nigeria e Grecia. La prima partita fu contro la Grecia: l'Argentina vinse facilmente 4-0 e Diego segnò un bellissimo gol, tirando dal limite dell'area sotto l'incrocio dei pali. Il suo gol fu una grande gioia per tutti gli appassionati di calcio: se lo meritava, e a Napoli tutti erano felici per lui. Chi può mai dimenticare la sua corsa verso la telecamera, il suo urlo a tutto il mondo, come per dire: "Sono qui! Sono ancora il numero uno!". La sua partita contro la Grecia fu stupenda: sembrava essere il Maradona dei tempi migliori.

Il secondo incontro era contro la temibile Nigeria, squadra che aveva precedentemente liquidato la Bulgaria di Hristo Stoichkov per 3-0 giocando un ottimo calcio. L'Argentina riuscì a vincere 2-1: dopo il gol iniziale di Siasia per la Nigeria, l'Argentina pareggiò e poi vinse l'incontro grazie a Claudio Caniggia e Diego fu il migliore in campo assieme a Caniggia. Maradona fece un incredibile assist per un gol dell'Argentina, passando la palla a Caniggia oltre la barriera, invece di tirarla direttamente in porta. Aveva 34 anni, ma era ancora il migliore. Era il leader della squadra: l'Argentina vinse due partite consecutive e "El pibe de oro" era il protagonista assoluto. Ora l'Argentina era una delle favorite per la vittoria finale.

Ma purtroppo le cose cambiarono. Maradona fu trovato "positivo" a un controllo antidoping e venne squalificato dalla FIFA: fu riscontrata dell'efedrina e Maradona fu sospeso dalla competizione. Fu un giorno triste per Maradona e, soprattutto, per il mondo del calcio. Un così grande campione aveva terminato la sua carriera: non potrò mai dimenticare le lacrime dagli occhi di Diego che stava vivendo il giorno più brutto della sua vita. Non so dire se era colpevole o innocente, ma una cosa è certa: l'efedrina non è una vera droga. Qualcuno disse che Maradona era stato usato dalla FIFA per promuovere il mondiale americano, che altrimenti non avrebbe interessato nessuno negli USA, e che poi venne squalificato solo perché evidentemente non più gradito alla FIFA.

E' un finale triste per il più grande calciatore di tutti i tempi. L'Argentina, dopo la sua squalifica, perse l'ultima partita contro la Bulgaria per 0-2. L'Argentina era comunque qualificata per gli ottavi, ma fu subito eliminata dalla Romania perdendo per 2-3 sotto gli occhi di Maradona. La squalifica del loro capitano era stata un terribile shock per tutta la nazionale argentina che non riusciva più a giocare come sapeva.

Maradona ha partecipato a 4 edizioni dei mondiali giocando 21 partite. Era stato il numero uno per tanti anni, ma la sua partita contro la Nigeria fu l'ultima in cui giocò alla grande.
Ma nei miei occhi ci saranno sempre la gioia di Diego quando bacia la coppa del mondo nel 1986, la sua "Mano di Dio" contro l'Inghilterra e il suo incredibile secondo gol in quella stessa partita quando riuscí a dribblare mezza Inghilterra per depositare la palla in rete. Grazie, Diego: sei il migliore.



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